Materia, Prima

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domenica 12 ottobre 2014

La Zero: Rigatoni d'Autunno.

I protagonisti di questo piatto sono i "rigatoni" della linea "La Zero" che si presentano nel seguente packaging:



Ritengo che esprima molto bene a quale fetta  di mercato intende rivolgersi, ovvero quello del consumatore sensibile al biologico e all'ipocalorico, ottimo il fatto che sia visibile il prodotto dall'esterno. Un piccolo appunto: in genere questo tipo di consumatore è anche attento all'ecologia e l'involucro non è differenziabile dal momento che materiali diversi come carta, plastica e metallo sono uniti tra loro. Il prodotto appare simile ad una pasta integrale e suggerisce l'impiego in preparazioni tirolesi, quasi come un pizzocchero; ho effettuato delle prove di cottura, il tempo indicato è 5/6 min. e ritengo che 5 siano sufficienti, specialmente se si intende terminare la preparazione in padella. Un'altra caratteristica che ho notato è il fatto che assorbono molta acqua. Questo gioca a favore nel caso in cui si voglia aromatizzare già l'acqua di cottura che, venendo molto assorbita andrà ad insaporire la pasta. L'assenza di amido d'altro canto limita nella mantecatura e la sua porosità la rende opaca anche se ben lubrificata ma questo è un prezzo che si può pagare per avere un prodotto a basso contenuto di calorie e ricco di fibre. Quest'ultima caratteristica è percepibile dal sapore che è piacevolmente tostato e simile a quello dei legumi.


Preparazione:

- Inizio sbucciando e tagliando a fette sottili, servendomi di un'affettatrice, della zucca gialla.                

Le pongo su una teglia da forno con sale ed olio e le inforno inizialmente alla temperatura di 180° in modalità ventilato, girandole di tanto in tanto, quando cominciano a colorire, metto la temperatura al minimo, mantenendo la ventilazione, e tenendo il forno aperto, per fare in modo che asciughino.


Nel frattempo faccio una riduzione di barbabietola rossa, un pò di burro, salvia, sale e pepe; la filtro e la addenso leggermente con un cucchiaino di farina per conferirle la giusta viscosità da poter essere messa a specchio sul fondo del piatto.



Preparo il condimento con cui spadellerò la pasta, mettendo in padella nel seguente ordine: burro, cipolla, zucca gialla,  speck (se troppo magro aggiungo un po' di burro, altrimenti è sufficiente il grasso dello speck).

   





Mentre la pasta è in cottura prelevo dell'acqua e stempero il condimento.
Dopo aver scolato la pasta la salto in padella facendola ben insaporire.
Procedo impiattando nel seguente ordine:
-riduzione di barbabietola aromatizzata alla salvia,
-rigatoni saltati con zucca, speck e cipolla,
-chips di zucca,
-parmigiano reggiano,
-un filo d'olio.






Osservazioni dopo l'assaggio:
barbabietola e zucca assumono un sapore molto simile perché entrambe dolci e la sapidità dello speck e del parmigiano le completa decisamente, l'intingolo aiuta a legare la pasta, altrimenti troppo asciutta. Complessivamente buono, annoverabile tra i comfortable foods.
Per una variante meno calorica ma altrettanto appetitosa, sostituirei lo speck con delle noci (poche) sbriciolate ed una macinata di pepe per dare un pò di sprint.

#testastaste